Area: Fisioterapia

RIABILITAZIONE DELLA MANO

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Cos'è la Riabilitazione della mano?

La Riabilitazione della Mano è l’arte e la scienza della riabilitazione dell’arto superiore .

E’ diventata una specializzazione per il Fisioterapista (FT) ed il Terapista Occupazionale (TO) nella teoria e nella pratica, che abbina un’ampia conoscenza sia dell’anatomia e fisiologia dell’arto superiore che degli argomenti concettuali inerenti alla riabilitazione. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche rende possibile un maggior recupero funzionale dell’arto superiore leso ed il loro trattamento richiede un approccio supportato da conoscenza ed abilità specifiche.

Chi è il Terapista della mano?

I Terapisti della mano sono Terapisti Occupazionali o Fisioterapisti qualificati che, attraverso una formazione continua ed avanzata, esperienza clinica e studi indipendenti hanno raggiunto competenza nel trattamento delle patologie dell’arto superiore derivanti da traumi, malattie o deformità sia congenite che acquisite.

 

Cosa si prefigge il Terapista della mano?

Lo scopo di un Terapista della Mano è di promuovere il recupero, il mantenimento della funzionalità e la prevenzione delle disfunzioni per gli individui con disabilità all’arto superiore.

La mano è un organo complesso, delicato e come tale il trattamento di patologie che la colpiscono deve essere specialistico e mirato. Ogni volta che qualcosa come un trauma, un’immobilizzazione o una patologia altera il suo preciso equilibrio risponde con reazioni particolari che la differenziano da qualsiasi altro distretto corporeo.

La riabilitazione della mano, prevede un approccio "globale". Partendo dal presupposto che mezz'ora di fisioterapia quotidiana, seguita da ventitre ore e mezza di immobilità o movimenti scorretti non riesce ad ottimizzare i risultati. Il compito del terapista è quello di istruire il paziente sulle modalità di esecuzione degli esercizi riabilitativi. Da questo presupposto nasce l'approccio didattico della riabilitazione: il paziente è trattato regolarmente ed apprende il protocollo necessario affinché possa riabilitarsi anche nelle ore in cui non è in ospedale.

 

Quanto è importante un trattamento precoce?

Altro cardine della riabilitazione è la precocità. Tale precocità si manifesta con l'inizio della fisioterapia (quando il tipo di patologia lo permette) in seconda giornata o con il cosiddetto "splinting intrachirurgico": si tratta di confezionare l'ortesi direttamente in sala operatoria, o, in ogni modo, poche ore dopo l'intervento. Fondamentale è il monitoraggio costante del paziente. Attraverso i controlli congiunti con il terapista ed il chirurgo, il paziente è valutato periodicamente per chiarire dubbi o per decidere eventuali modifiche al protocollo. Lo splinting, tecnica riabilitativa che deve essere ulteriore strumento a disposizione del terapista, non va a sostituirsi alle tecniche classiche ma ne è naturale compendio.

Cos'è un TUTORE su misura e come funziona?

I tutori, chiamati anche ortesi o splint, sono uno strumento rabilitativo molto utile nel trattamento di numerose patologie della mano, sia in ambito conservativo che post-chirurgico.

Il tutore viene confezionato su misura, modellato e personalizzato direttamente sulla mano del paziente, così da rispettare l'anatomia ed evitare punti di pressione fastidiosi e dannosi.

Inoltre il tutore viene monitorato ed eventualmente modificato in base al procedere del trattamento riabilitativo e all'evolvere della patologia.

Sono realizzati in materiale termoplastico, modellabile a basse temperature, sono leggeri, traspiranti, lavabili e gestiti dalla persona con semplici velcri per indossarli e toglierli.

Quando può servire un tutore?

- Dopo traumi, fratture o interventi chirurgici per immobilizzare o proteggere un segmento corporeo, così da impedire movimenti pericolosi o dannosi.

- In caso di patologie infiammatorie per mettere a riposo le strutture coinvolte ed evitare il peggioramento dello stato di infiammazione. L'utilizzo di un tutore nelle fasi precoce di Tunnel Carpale, Dito a scatto, De Quervain e tendenti, riduce il dolore e può evitare l'intervento chirurgico.

- Con patologie degenerative per proteggere le zone dolenti. permettendo comunque l'utilizzo della mano durante le attività. I tutori limitano o rallentano il progredire della patologia correggendo le deformità, o aiutano a compiere un gesto, sostenendo l'articolazione deficitaria.

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Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2020